il paese di succisa

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Succisa piange Don Tonino

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  • Section: News - Category: Ultime Notizie
  • Thursday, 06 December 2018 12:03
  • Last Updated Saturday, 08 December 2018 10:16

Ha suscitato profondo cordoglio e commozione la scomparsa, dopo sofferta malattia,  di Don Antonio Cocchi. Don Tonino, come lo chiamavano affettuosamente i fedeli, era nato nel 1933. Originario di Bratto, fu ordinato sacerdote da Monsignor Fenocchio nel  1958 e venne subito nominato parroco  di Bratto, Braia, Grondola e Traverde ma nel corso della sua lunga carriera ( aveva festeggiato in estate i 60 anni di sacerdozio)  arrivò a reggere  contemporaneamente  ben 15 parrocchie. Fu anche insegnante di religione in diversi istituti superiori lunigianesi.  A Succisa venne nominato amministratore parrocchiale  nel 2001, subentrando  a Don Bruno Ghelfi.  Nei 17 anni sotto la guida di Don Tonino, la Parrocchia di Succisa ha visto alcuni lavori di restauro al piazzale della chiesa, la posa in opera  di alcuni mosaici e altri interventi strutturali  all'edificio sacro. Negli ultimi anni Don Tonino si era prodigato per  portare  per tre giorni il corpo di Santa Zita da Lucca a Succisa, da esporre alla devozione dei fedeli: soltanto il diniego del parroco di San Frediano gli impedì di compiere un'opera per la quale aveva già ricevuto  tutte le autorizzazioni. A Don Tonino si deve anche il ripristino di alcune tradizioni abbandonate, come la festa di Sant'Antonio Abate  o la lavanda dei piedi durante il triduo pasquale. Sempre pronto a intervenire  dove lo chiamavano i fedeli, Don Tonino, nei momenti liberi dal ministero sacerdotale, amava svagarsi giocando a briscola o guardando le partite della Juventus di cui era tifosissimo. Le esequie sono state celebrate mercoledì 5 dicembre 2018  nella cattedrale di Pontremoli da Monsignor Giovanni Santucci, alla presenza del vescovo emerito Monsignor Eugenio Binini e di numerosi sacerdoti, diaconi, religiosi e fabbriceri  che hanno voluto rendere omaggio  a Don Tonino. 

 " Non chiediamo al Signore perchè ce lo ha tolto ma ringraziamolo di avercelo donato- ha detto Monsignor Santucci nell'omelia - Don Tonino  ha speso i suoi 60 anni di sacerdozio a servizio della sua comunità e per la Chiesa che tanto amava".  Durante la celebrazione è intervenuto anche il sindaco di Pontremoli, la professoressa Lucia Baracchini: " Don Tonino è stato un legame  molto forte per gli emigranti ed  è stato davvero un simbolo del territorio:  Dal Brattello a  Grondola, dalla Cisa a Mignegno, dalla Cervara a Pontremoli non vi è parrocchia  dove non abbia celebrato Messa".

 Don Antonio Costantino Pietrocola ha letto il testamento spirituale di Don Tonino, nel quale ha chiesto perdono per gli errori commessi  e ha ringraziato la famiglia che lo ha accolto e curato fino all'ultimo. Al termine della celebrazione, la salma di Don Tonino è stata tumulata nel cimitero di Pontremoli in una cappella riservata al clero.

 

Al centro: Don Tonino durante la processione della Madonna del Rosario a Succisa ( 2013)

Don Tonino

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