il paese di succisa

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Festa del Fungo la storia

Il 18 e 19 settembre segneranno un grande ritorno a Succisa: quello della Fiera-Mercato del Fungo Porcino, meglio conosciuta semplicemente come Festa del Fungo. Erano esattamente 16 anni che a Succisa non si teneva questa manifestazione, da quando nel 1994 la società Asc Vallicisa, che organizzava l'evento,  cominciò ad avere problemi organizzativi e di risorse umane. Dopo, seguirono due edizioni a Pontremoli in collaborazione con la Pro Loco, ma  che non ebbero lo stesso fascino delle feste succisane. Oggi è la ancor giovane  società sportiva Ascd Vallicisa 2000, che prosegue il naturale  cammino dei suoi predecessori, a organizzare l'evento.

La prima festa del fungo nacque grazie a un'idea condivisa di Gino Monacchia ( allora Presidente dell'Asc Vallicisa) e di Nino Tonelli, che capirono le potenzialità del prodotto- fungo. Non a caso oggi  la quasi completa totalità dei boschi di Succisa è adibita riserva di funghi ( che godono del  marchio di qualità  Igp, lo stesso del fungo di Borgotaro) gestita dalla Coop Giogallo.

 La prima festa del fungo si tenne nel 1979 nell'area delle Baracche, a Succisa Pollina, e nonostante la disorganizzazione fu un successo incredibile che si perpetuò fino al 1994. Allora la formula prevedeva ottima gastronomia  base di funghi e mostra-mercato dei funghi. Poco dopo furono introdotti i giochi a premi, in cui si potevano vincere cesti di funghi. A partire da questa base( gastronomia-mostra-mercato e giochi) l'Ascd Vallicisa ripropone oggi la Festa del Fungo, con due opzioni in più: un mercatino dell'artigianato e due visite culturali giornaliere, totalmente gratuite, del paese di Succisa, insieme a un esperto di storia locale. Metodo questo per coinvolgere tutto il paese di Succisa,  e non solo una piccola porzione, nel clima del grande evento. L'aspetto culturale, nelle intenzioni dell'Ascd Vallicisa, è incentrato a una promozione turistica fissa del paese e alla possibilità di creare posti di lavoro in loco, legati in particolare alla Via Francigena e al culto di Santa Zita.

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