il paese di succisa

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il campanile di Succisa la storia

Il Campanile di Succisa

Il Campanile.
La costruzione del campanile, alto 25 metri circa ebbe inizio nel 1853 e fine nel 1870.
Fu disegnato dal prof. Arzeni, docente di fisica nel seminario vescovile di Pontremo-li.
Fu capomastro iniziale un Pinotti, ma praticamente tutta l’opera è stata eseguita sotto l’esperta guida del capomastro Domenico Antonio Fanti di Succisa.
In precedenza un piccolo campanile, demolito nel 1919, era tutto un corpo con la chiesa e posizionato sul lato sinistro dove si vede tuttora una porta murata.
Le campane sono 5 e ognuna porta il proprio nome, il campanone: S.Zita, la più pic-cola: S. Antonio Abate, le altre rispettivamente: Vergine Maria, S. Felicita e S. Per-petua.
Sono intonate sulle seguenti note musicali: MI- FA diesis- SOL- LA- SI
Il campanone (circa 10 quintali di peso), dopo ripetute venature, fu ristrutturato defi-nitivamente dalla ditta Borgna di Pontremoli. Due campane furono riparate a seguito dei danni subiti nel cannoneggiamento tedesco del 26/04/1945.
L’0rologio (opera della ditta Miroglio) fu messo nella seconda metà del 1936.
Il parafulmine fu donato ed installato dal fisico e matematico prof don Andrea Tonelli di Succisa alla fine degli anni 20.
Notizie storiche recenti
Nel 1806 fu costruita la briglia (mora) della Costa del pozzo.
Nel gennaio 1814 per una nuova frana diroccò completamente la Frazione di Pollina che aveva subito un primo movimento franoso già nel 1600.
La casa canonica fu comprata nel 1817
Nel 1888 fu iniziata la strada che da Mignegno arriverà fino al Ponte ed era percorri-bile con carri. I lavori furono ripresi dopo la prima guerra mondiale.
Negli anni 1922-23 fu aperta la strada che dal Ponte giungeva, attraverso Roncomalo, alla Villa, non senza duri contrasti con le popolazioni delle altre Frazioni. Immedia-tamente a seguire fu aperta dalla gente di quelle Frazioni la strada Muro-Poderi-Colla –Pollina. Nel 1930 vi transitò la prima macchina: una Balilla guidata dal taxista pon-tremolese Costa.
La luce elettrica arrivò nel 1926.
La strada Succisa - Grondola fu iniziata nel 1959 e ultimata nel 1961.
Nel 1962 la strada arrivò a Casa Gaggio in cima alla Pollina.
Per la strada Succisa – Casa Rotelli, la viabilità montana, e altre notizie dal secondo dopoguerra ad oggi vedi il libro- Succisa, fra cronaca e storia. Diario di un secolo…e più- di G. Monacchia, 2007.
Nel settembre 1960 un disastroso nubifragio arrecò danni immani; nessun ponte ri-mase in piedi al di fuori di quello del Madro.
Il 17 agosto 1961 un’eccezionale grandinata distrusse tutto il raccolto.
Una simile calamità si verificò nel 1895 con grandini grosse come uova di gallina.
Il cancello del piazzale della chiesa è stato fatto dalla ditta Ugo Armanetti su disegno di Bruno Pruno.
Tutti i parroci che si sono susseguiti dal 1572 in poi hanno lasciato il segno lega-to alla loro funzione religiosa e civile: battesimi, cresime, matrimoni, beneficio par-rocchiale, consigli dell’opera parrocchiale ed altro.


Notizie di cronaca parrocchiale sono state riportate principalmente dai parroci:
don A. Leonardi – don L. Castellotti – don I. Gentile – don Q. Barbieri – don B. Ghelfi.
Stati d’Anime sono stati compilati da:
don A. Leonardi, definito in pessime condizioni, oggi irreperibile;
don L. Castellotti (1897), in grame condizioni, ma esistente;
don R. Caldi, riordinato da don I.Gentile (1925), in buone condizioni;
don I. Gentile (1928) in buone condizioni;
don Q. Barbieri (1936) in ottime condizioni.
Succisa novembre 2007 G. Monacchia
Ricerca documentale a cura di Gino Monacchia.
Documenti: Archivio parrocchiale di Succisa./ Testi di autori vari: Sforza, Campi, Zucchi Castellini..
Pubblicazioni:
D. Antiga, Andar lontano.Partenze da Succisa alla ricerca di fortuna, Litotip. Mori, 2005;
G. Monacchia, Succisa- fra cronaca e storia. Diario di un secolo…e più. Litotip. Mori,

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