il paese di succisa

Template Joomla scaricato da Joomlashow

  • PDF

Succisa e la via Fancigena

User Rating: / 0
PoorBest 

Succisa e via Francigena. Per ulteriori informazioni guardare qui

SUCCISA CROCEVIA DELLA VIA FRANCIGENA

La Francigena ( strada Francesca o strada di monte Bardone) fu la più importante via di comunicazione seguita dai pellegrini che giungevano dal Nord fino a Roma e Gerusalemme. Aveva origine a Canterbury in Inghilterra e attraverso la Francia (Reims), la Svizzera (Losanna), superate le Alpi scendeva nella pianura padana su cui confluivano altre direttrici.
Il percorso principale fu quello di Pavia, Piacenza, Parma (su cui convergeva anche l’altra importante direttrice Mantova, Reggio), Fornovo, Monte Bardone (La Cisa), Montelungo (Monte Langobardorum), Pontremoli.
Diramazione secondaria di grande rilievo fu la via Piacentina o Bardigiana che da Piacenza, attraverso Bardi, Borgo Torresana (Borgotaro), il passo del Bratello, Grondola raggiungeva Pontremoli.
Succisa fu importante crocevia fra la Francigena di Monte Bardone, la Piacentina del Bratello e di altri percorsi minori che dalla Valle del Taro (Baselica e Belforte) si ricongiungevano dopo aver superato il Monte Pelata con la strada principale proprio a Succisa.
A Montelungo sulla Francigena che scendeva sul torrente Magriola si ergeva l’ospizio o xenodochio dei frati benedettini. Imponenti ruderi e tratti di strada ben conservati sono tuttora visibili. La presenza del monastero di S. Benedetto a Montelungo dipendente dall’Abbazia di S. Benedetto di Leno di Brescia è segnalata in documenti del X secolo, quando aveva sostituito la più antica Abbazia di S. Giulia già attestata nel diploma di re Adelchi del 772.
A Grondola sulla piacentina era situato il Castello, a lungo conteso in epoca medievale da Piacenza, Parma, Pontremoli, i Malaspina… Vi transitò l’imperatore Federico I Barbarossa. Fu ceduto da Federico II al Comune di Parma nel 1245 e ripreso nel 1248.
Nel mezzo stava e sta Succisa con il Castello sul cocuzzolo della Colla. In posizione altamente strategica, dominante tutta la valle del Magriola, si vede facilmente lo xenodochio di Montelungo e attraverso Montemese il castello di Grondola. Fu di possesso dei Bugari, già presenti in documenti del XIII e XIV secolo.
Superato il Magriola, la Francigena si inoltrava in territorio succisano alla Pollina scendendo a Pontremoli dopo aver guadato lo stesso torrente ai Poderi, quindi fiancheggiando Monte Castro raggiungeva Mignegno e da ultimo Pontremoli.
Al guado dei Poderi confluivano i percorsi provenienti dalla Colla, dalla Barca e da Villavecchia, ma per chi lo voleva anche da Grondola.
Sono transitati in questo tratto dell’importante strada, fra gli altri: Abati e Vescovi del passato e Papi: CallistoII e Innocenzo II, re e imperatori assai famosi quali: ArrigoV e re Lotario, Filippo Augusto re di Francia, Federico I e FedericoII (ben tre volte), Giovanni re di Boemia e di Polonia, Carlo VIII e Carlo V.
Una strada diretta univa, passando a monte di Succisa, la Francigena e la Piacentina da Montelungo, a Grondola. Il tracciato seguiva le seguenti località: Montelungo, Madro, Beguzza, Casone del Moro, Treggiare, Brugnarei, Villavecchia, Cà d’ Burica, Montemese , Grondola.
Tutte le strade descritte sono state transitate in Età medievale e in Età moderna, ma anche dalle truppe tedesche in ripiego verso la Germania durante la IIa guerra mondiale, e oggi dalla popolazione locale o dagli appassionati della Natura e della Storia.

Condividi su Facebook