il paese di succisa

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proverbi succisani

  • Section: documenti - Category: documenti
  • Wednesday, 25 March 2009 17:56
  • Last Updated Sunday, 03 December 2017 12:50
PROVERBI SUCCISANI


Presentazione


Da cosa si apprende la cultura di un popolo?
Da cosa si apprendono le sue tradizioni e i suoi costumi?

Non è esagerato affermare che ci sono essenzialmente tre cose che caratterizzano una ‘razza’ : la sua musica, la sua cucina, la sua lingua.
Ed è proprio attraverso la lingua, o meglio il dialetto, che ho scelto di offrire al pubblico qualcosa che rappresenti al meglio il paese di Succisa, facendo conoscere alcuni proverbi , espressioni e modi di dire tipici del luogo.
Qui occorre fare una precisazione: essendo Succisa fisicamente divisa, la pronuncia dialettale risulta leggermente variata a seconda delle zone. E’ per questo che il lettore attento potrebbe rilevare qualche apparente stortura grafica.
Altra precisazione: essendo il dialetto un idioma prevalentemente orale, ho cercato di eguagliare, nel limite del possibile, la grafia alla pronuncia.
Non sempre sarà facile capire il senso delle parole per chi non è indigeno:
è per questo che ho ritenuto, in alcuni casi, di fornire, oltre alla traduzione italiana, una piccola spiegazione.
Probabilmente non tutto il materiale fornito è esclusivamente succisano, tuttavia il gergo locale lo rende unico.
Per concludere, manca solo una cosa: l’augurio di quattro risate.

PROVERBI

  • Chi rasòna cun la testa d’iatri la sö la pö frizru
    TRADUZIONE: Chi ragiona con la testa altrui, può friggere la sua
  • Al zocu pü grosu  e u scrignu pù grondu tenlu par mazu
    TRAD : Il ciocco ( di legna) più grosso e il baule ( di farina di castagne) più grande  conservalo per maggio
  • La beleza suru ala porta, la buntà foina ala morta
    TRAD: La bellezza fin sopra la porta, la bontà fino alla morte
    Una distinzione tra valori materiali e valori spirituali insegna che la bellezza fisica sfiorisce col passare del tempo, mentre la bontà è una qualità innata ed eterna
  • Quăndu an s’ n’a, a vegna bon tutu
    TRAD: Quando non si ha niente, tutto diventa utile
  • Chi disa lògna a disa zeru, chi disa carna a disa audelu
    TRAD: Chi dice legna dice cerro, chi dice carne dice vitello
    L’esperienza ha insegnato ai Succisani ad avere una preferenza per la legna di cerro, duratura e ricca di calorie, e per la carne di vitello, ottima per sapore e qualità nutritive
  • Porchi, cunii e polli, i stăn boin si n’en mai satolli
    TRAD: Maiali, conigli e polli, stanno bene quando non son mai sazi
  • Far discursi da Muntloingu
    TRAD: Fare discorsi alla Montelungo
    Montelungo è un ameno paesino nelle immediate vicinanze di Succisa, famoso per l’acqua dalle proprietà termali. I suoi abitanti sono da sempre celebri per l’assurdità dei loro ragionamenti e per le cosiddette ‘scoperte dell’acqua calda’
  • Agnudòn, belu al fogu e crudu al păn
    TRAD: Ontano, bello il fuoco e crudo il pane
  • Chi mòtta la tvaia, a mòtta anca u salu
    TRAD: Chi mette la tovaglia, mette anche il sale
    Con queste parole si intende che spesso chi comincia un’ impresa contando sull’aiuto altrui per portarla a termine, è costretto a usare soltanto le sue forze
  • La maravìa l’è drè ala porta
    TRAD: Lo stupore dietro alla porta
    E’ un classico stupirsi di faccende che poi si scoprono esistere anche in ambito familiare
  • S’an ghe la stofa, an se fa al vestidu
    TRAD: Se non c’è la stoffa, non si fa il vestito
    Chi comincia un’impresa senza avere le necessarie capacità, non riuscirà a concludere nulla
  • Al brütu l’è brütu ca piasa, ma al belu a piasa a tüti
    TRAD: Il brutto è brutto che piace ma il bello piace a tutti
  • Al ciac-re an fòn faroina
    TRAD: Le chiacchiere non fanno farina
    E’ un po’ l’equivalente dell’italiano ‘ Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare’
  • Prufesuru an ghe nasa inzoin
    TRAD: Nessuno nasce professore
  • Pramsòn, larghi d’buca e stròti d’mòn
    TRAD: Parmigiani, larghi di bocca e stretti di mano
    Tra ‘vicini di casa’ non è raro schernirsi. I Succisani, dei loro vicini parmensi, dicono che fanno tante chiacchiere e pochi fatti
  • Mei un fasoin tra la cà che ‘na zuppà tra’l’montu
    TRAD: Meglio un fascio di stecchi a casa che una catasta di legna su un monte
  • Toimpu e vuluntà presti as’cămbia
    TRAD: Tempo e volontà cambiano presto
  • Chi viva sperăndu, i möra cagăndu
    TRAD: Chi vive di speranze, muore tra la cacca
  • Omi d’zogu e omi d’voin , i’n vala ‘n quatroin
    TRAD: Uomo di gioco e uomo di vino non vale un quattrino
  • Dupu al vointu al bel toimpu
    TRAD: Dopo il vento, il bel tempo
  • La becazza la disa ala starna: ‘L’è pü buna la mè merda che la tö carna
    TRAD: La beccaccia dice alla starna: ‘E’ più buona la mia cacca che la tua carne’
    La beccaccia, uccello dalla carne squisita, è la preda più ambita del cacciatore. Questo sfottò è significativo di quanto sia desiderato tale animale  
  • La vecia l'an trotta foina ca 'l fogu in scotta                                                                                                                                   
  •   TRAD: La vecchia non trotta finchè il fuoco non scotta                                                                                                                     
  •  Come dire che per vincere la pigrizia, ci vogliono gli stimoli giusti
  • Sònta Zita l'an vo' d'blaga                                                                                                                                                           
  • TRAD: Santa Zita non vuole il lusso
  • Acqua ai primi d'agustu, tonte castagne e tontu mustu
  • TRAD: Acqua ai primi d'agosto, tante castagne e tanto mosto
  • Dona ad' dasdotu e voin dl'anu                                                                                                                                  TRAD: Donna di diciotto e vino  dell'anno.                                                                                                                     L'esperienza ha  insegnato ai succisani i tempi migliori per ogni cosa      
  • S'la candlara la fa ciaru, fa che marzu i sia znaru                                                                                                         TRAD: " Se alla Candelora è chiaro, marzo sarà gennaio                                                                                                  Se per la ricorrenza della Candelora ( 2 febbraio) ci sarà bel tempo, il mese di marzo si preannuncia freddo e nevoso  come quello di gennaio                                                                                                  
  • Mazu mazon an te cavaru i strazzon        oppure Mazu Mazon tentu su i tö zagon                                                                                                                   TRAD: Maggio maggione,  non ti togliere gli straccioni ( vestiti pesanti) oppure Maggio Maggione, tienti i tuoi giacconi
  • Par San Biasu, la noiva al par du nasu , par San Zumiân la noiva un parmu ad mân, par la Candlara  la noiva para     
  • TRAD: Per San Biagio, la  neve al pari del naso, per San Geminiano la neve alta un palmo di mano, per la Candelora la neve para
  • Quòndu al nuvle a vòn a l'insù, pia la bònca e sedatsu sü; quondù al nuvle a vòn al maru pia i bö e va ad araru        
  • TRAD: Quando le nuvole vanno all'insù, prendi la panca e sieditici sopra, quando le nuvole vanno al mare prendi i buoi e vai ad arare                                                                                                                                                                       I succisani hanno imparato dai movimenti delle nuvole a capire come sarà il tempo dei giorni  a venire e le cose più opportune da fare in base al clima
  • Da giuvi tònti diletti, da veci tònti difetti                                                                                                                               TRAD: Da giovani tanti  aspetti piacevoli, da vecchi tanti difetti
  • Sulla luna c'è una dozzina di succisani che vendon la margarina (PROVERBIO  DI BRAIA)                                                  I succisani si sono  fatti conoscere in tutto il mondo per il commercio della margarina, tanto che qualcuno da altri paesi non si sarebbe stupito di trovarli anche sulla Luna            
  • O merda o bròtta rusa                                                                                                                                           TRAD: O cacca o berretto rosso.                                                                                                                                Qesto proverbio non  esclusivamente succisano si usa per dire che le cose possono stare soltanto in due modi, senza vie di mezzo.
  • Al betacle al voni sintiru al ciachre                                                                                                                           TRAD: Le patate vogliono sentire le chiacchiere     Significa che per venire bene le patate non devono essere seminate a grandi profondità ma piuttosto vicino alla superficie. Si diceva anche della melica, e della stessa melica si diceva che voleva sentir le campane. A Montelungo si dice l'esatto contrario delle patate, e  cioè che NON vogliono sentire le chiacchiere: questo fatto è giustificato dall'altitudine più elevata  rispetto a Succisa e quindi dalle temperature più fredde di Montelungo
  • Scherzu ad mòn, scherzu ad villòn                                                                                                                       TRAD: Scherzo di mano, scherzo di villano     
  •  Sa piova e tira vointu in tl'inverno a soma dointru, sa piova e granzola dall'invernu a soma fora                                 TRAD.  Se piove e tira vento, nell'inverno siamo dentro, se piove  e grandina dall'inverno siamo fuori                              
  •   Scherza cn' i fònti ma an scherzaru cn'i sònti                                                                                                        
  • TRAD: Scherza con i fanti ma non scherzare con i santi                                                                                                     Il rispetto della religione , della chiesa e dei suoi esponenti è tra i principi fondamentali dei succisani                                 
  •   La tramuntòna as mòngia al castagne in tla grà.                                                                                                     TRAD : La tramontana si mangia le castagne nel gradile                                                                                            Purtroppo il vento di tramontana blocca la crescita delle castagne, come di altri prodotti del bosco        
  • Dio n'in guarda da n'bon genaru                                                                                                                               TRAD: Dio ci salvi da un buon gennaio                                                                                                                  L'esperienza ha insegnato ai succisani che un clima troppo mite nel mese di gennaio è presagio di mesi successivi di gelo e neve straordinari            
  • Fiuri marzò, an nin và in tal cavagnò                                                                                                                      TRAD:   Fiori marzolini, non  va niente  nel cestino                                                                                                     L'esperienza ha insegnato ai succisani che la fioritura precoce dellle piante rischia di compromettere la produzione di frutti.
  • Anu d'erba, anu d' merda                                                                                                                                          TRAD: Anno d'erba, anno  di merda     L'esperienza ha insegnato ai succisani che durante le annate in cui il clima favorisce la crescita dell'erba, sfavorisce la crescita delle altre coltivazioni. E' pur vero che l'erba è importante per le bestie ma gli altri ortaggi lo sono per le persone       
  • A poisa pü na merda madura che n' sacu de mistüra                                                                                                 TRAD: Pesa più una cacca matura, che un sacco di mistura.                                                                                               I  misturi  sono i  i frammenti delle castagne che  durante la battitura non    rimnagono interi. Una volta si era soliti inserirli in un sacco a parte per farli macinare, poichè da questi si sarebbe ottenuta la farina per le bestie                   
  • Chi va a letu soinza zoina tutta la notta a s'armusoina                                                                                                 
  • TRAD: Chi va a letto senza cena, tutta la notte si rigira                                                           
  • Pr'imbruiaru un pramsân, a' gh'vÖ, set tuscân                                                                                                               
  • TRAD:       Per imbrogliare un parmigiano, ci vogliono sette toscani                                                                                                                             Un classico sfottò tra gente di confine,   detto con ruoli rovesciati  nel parmense.
  •  Mazu asuttu, furmointu dapartuttu                                                                            TRAD: Maggio asciutto, grano dappertutto           
  • Al pegre a' s conti a mazzu                                                                                              TRAD. Le pecore si contano a maggio.                                                                                  E' l'equivalente dell'italiano <I conti si fanno alla fine>. Maggio era il periodo in cui i pastori andavano a riprendere le loro pecore lasciate al pascolo nei monti. Malattie e lupi rischiavano di ridurne il numero originario                 
  • Par San Taranziòn al castagne in mòn                                                                                TRAD: Per San Terenziano le castagne in mano                                                                    L'esperienza ha insegnato ai succisani che in alcuni anni i castagni cominciavano a far cadere i loro frutti già nel giorno di San Terenziano, patrono della vicina Mignegno che si festeggia  il 1° settembre           
  • Quando Mont'Arsalu a g'ha al capèlu, al toimpu i va al belù                                                   TRAD: Quando il monte Orsaro ha il cappello ( di nuvole) il tempo volge al bello
  •  La noiva marzuloina dura dala soira ala matoina                                                                    TRAD: La neve di Marzo dura dalla sera alla mattina

 

Quando le nubi prendono la forma di cappello sul monte Orsaro è segno di prossimo bel tempo: al contrario è segno di temporale vicino " la gurpa in Mont'Arsalu", cioè la volpe in Monte Orsaro, una forma assunta dalle nuvole che ricorda il furbo animale.

  •  Quòndu al nuvle ien fatte a pòn, l'è acqua o incÓ o dmòn                                                  TRAD:  Quando le nuvole sono fatte a pane, piove o oggi o domani
  •   Agustu, l'acqua la rinfròsca u ciustru                                                                                 TRAD:  Agosto, l'acqua rinfresca il cespuglio
  • D'astada ogni ciustru l'è usteria                                                                                        TRAD: in estate ogni cespuglio fa da osteria                                                                            Col bel tempo e il caldo qualsiasi luogo, anche all'aperto, va bene per ritrovarsi.
  • Avrilu, soira a'n pö gniru                                                                                                  
  • TRAD: Aprile, sera non può venire                                                                                         In Aprile  si comincia a percepire l'allungarsi delle giornate
  •  Sa t' vÖ scazzigar n'amigu fag brusaru dla lògna vòrda ad' figu                                                   TRAD: Se vuoi indispettire un amico fagli bruciare della legna verde di fico
  •  Carna d' crovu e lògna d'figu sa t'vÖ far scapar d'in cà n'amigu                                             TRAD: Carne di corvo  e  legna di fico se vuoi far scappare da casa un amico

                                                                                                                                                  La legna di fico, specialmente verde, fa poco fuoco e tanto fumo. E la carne di corvo non è certo di quanto più gustoso si possa offrire a un ospite

 

  •  Al cese ien butighe, i preti ièn mercònti, a voindi Madone e Sònti par ciaparu i mila frònchi

TRAD: Le  chiese sono botteghe, i preti sono mercanti, vendono Madonne e Santi per prendere mille lire

Chi ha coniato questo proverbio non aveva evidentemente troppo simpatia per il clero

 

  •  Pr'i Sònti la noiva in ti  còmpi.                                                                                          

           TRAD. Per Ognissanti la neve nei campi      

  •   I malanni arivi a cavalu e i von via a pè                                                                              TRAD:I malanni arrivano a cavallo e se ne vanno a piedi                                                                E' sempre più faticoso  e lungo  guarire da una malattia o da un infortunio  rispetto alla rapidità con cui arriva
  •  Par Sant'Andrea al frodu i monta in carea                                                                           TRAD:Per Sant'Andrea il freddo sale sulla sedia                                                                          La locuzione indica che il 30 novembre, giorno di   Sant'Andrea, generalmente le temperature calano  e il freddo quindi sale in cattedra
  •   Sa piova par Sònta Bibiòna a piova quarònta dì e 'na stmÒna                                                TRAD:Se piove per Santa Bibiana piove 40 giorni e una settimana
  • La noiva tira u livelu                                                                                                             TRAD: La neve tira il livello                                                                                                 Significa che la presenza della neve indica l'altitudine  maggiore di una  località
  • Santa Bibiòna, scarpe d'feru e cauzoti d'lòna                                                                  TRAD:Santa Bibiana, scarpe di ferro e calze di lana

 

 

di Mattia Monacchia

 

 

 

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