il paese di succisa

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associazione Via Francigena Alta Lunigiana

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Via Francigena, si cambia "Montelungo nel percorso"

 

"Non puo' esserci via Francigena senza Montelungo. Escludere  Mignegno e Succisa dal tracciato, è un azzardo se non addirittura un'offesa alla storia."

Ha le idee chiare la neonata associazione Via Francigena Alta Lunigiana che oggi (29 .03.2009) si riunisce per la prima assemblea. Documenti storici alla mano, vuole far riconoscere Montelungo, l'antica Mons Langobardorum, come tappa storica della Francigena tra Berceto e Pontremoli e far rivivere il percorso Montelungo-Succisa-Mignegno, valorizzandone le testimonianze storiche e architettoniche. Senza nulla togliere al tracciato attuale, ricostruito dal CAI di Pontremoli, l'associazione ricorda che la mansione di San Benedetto, tappa e luogo di riposo, è citata con Santo Stefano, Aulla, Pontremoli e Berceto di cronisti dei piu' importanti viaggi medievali a partire dall' Arcivescovo Sigerico. A Mignegno, nel 1495 si fermo' per tre giorni Carlo XIII col suo esercito. Succisa ha visto nascere la chiesa di Santa Felicita, citata in una bolla papale del 1187.

All'inizio del 1200, la famiglia Bernabovi di Santa Zita, dalla Colla di Succisa prese la strada che porto' a Monsagrati e poi a Lucca, strada che veniva percorsa a piedi  e dai carri. Alla luce di questa testimonianza, l'associazione dice di aver difficoltà a comprendere le ragioni che hanno indotto chi di competenza a scegliere il cammino finora tabellato e si rende comunque disponibile ad un confronto serio. Chi vuole puo' contattarla all'indirizzo mail This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

 

 Articolo tratto da 'La Nazione' del 29 marzo 2009

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