il paese di succisa

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La Via Francigena ( il percorso )

Via Francigena Alta Lunigiana

Percorso nord - sud      

 Dal passo della Cisa, superata Bastia sul Righeto, si giunge a Montelungo, l’antica Mons Langobardorum, 32a tappa di Sigerico (Sce Benedicte). Questo bel paese, documentato dal 772 come Sce Benedicte e nel 972 come Montelongum,  attraversato dalla strada napoleonica della Cisa (odierna statale 62 della Cisa) è distinto oggi in Superiore e Inferiore (sopra e sotto).

 Montelungo 

Opportunità storiche, culturali e paesaggistiche      

Circondato da prati,  consente una suggestiva visione panoramica dell’alta e media Lunigiana. Si può visitare, oltre l’antico borgo, la Chiesa di San Benedetto, con al suo interno opere di pregiatissima fattura. I due borghi: Superiore e Inferiore, sono uniti  dalla statale, da una strada interna carrozzabile e anche da una lunga e importante scalinata in pietra, percorribile ovviamente soltanto a piedi.       Dalla Chiesa due percorsi portano al Palazzo sulla strada per  Succisa: uno diretto, più ripido ma più breve; l’altro, più ampio e agevole  ma anche più lungo, che attraversa Montelungo Inferiore.          Il Palazzo, punto importante di snodo dei percorsi sopra descritti, è posto sulla strada larga e ciottolata, che scende verso il Magriola e Succisa. L’antica struttura, di cui sono bene in vista imponenti ruderi, è stata amministrata nel corso dei secoli dai monaci.       Identificato con l’antico xenodochio (ospitale) di San Benedetto, alle dipendenze dell’Abbazia di San Benedetto di Leno (Brescia), è stato riconosciuto, altresì, da diversi studiosi che lo hanno documentato,  come Badia di pertinenza dell’Abbazia benedettina di San Colombano di Bobbio. Ciò che è certo, secondo la consolidata secolare tradizione, è che in ogni caso fu un “convento- ospizio - di frati”.        In questa zona sono ancora reperibili specie di piante da frutto i cui innesti si è sempre detto fossero stati eseguiti dai monaci: una qualità di pere, le prele, che resistono anche al freddo e non si deteriorano con facilità, una qualità di fico, fiaròn, e delle susine, le montelunghine, di alta qualità e di produzione abbondante. 

Accoglienza e ristorazione   

    A Montelungo si trovano l’Albergo Ristorante Appennino e l’Antica Trattoria Pinelli, esempi di un’antica vocazione di questo borgo all’accoglienza di ospiti e viandanti. Di recente è stato aperto anche il B &B Cà Battista.  Il centro idropinico della Sorgente della Virtù e l’acqua dei Fontanoni che sgorga dai rubinetti consentono non solo di dissetarsi, ma di ritrovare vigore e salute.        Sul torrente Magriola si trovano i ruderi del vecchio mulino di cinciòn, già della vigna, attestato nel libro degli estimi del 1508, e rimasto attivo fino al tempo della costruzione dell’A15. 

Succisa 

Opportunità storiche, culturali e paesaggistiche       

  Attraversato il Magriola,  si entra nel territorio di Succisa,  paese tra i  più popolosi del Comune di Pontremoli, suddiviso in 5 Frazioni.         Pollina, aperta e accogliente, con i gruppi di case in mezzo agli orti , ai castagni e ai ruscelli, è la prima località che si raggiunge dopo poche centinaia di metri.  Come è facile intuire dal nome stesso è ricca di sorgenti (polle) di ottima acqua, La parte più antica dell’abitato, di cui restano i ruderi con un’interessante maestà, è andata distrutta in modo definitivo da una frana nel 1814.              Dopo circa un chilometro si giunge nell’antico borgo della Colla, centro geografico dell’intero paese. Il maestoso  campanile in pietra e la Chiesa intitolata alle S.S. martiri Felicita e Perpetua (attestata in una bolla papale già nel 1187) sono le prime opere storiche che si incontrano. Di grande interesse artistico sono gli affreschi di Luigi Battistini e di Tiziano Triani. All’interno del piccolo borgo è situata la Cappella-Oratorio di Santa Zita (1218-1278, Patrona delle lavoratrici domestiche), edificata sulla casa della Santa. Gli affreschi sono di Flavio Madelli. Sulla sommità del colle si trovano ampi resti dell’antico Castello (fortificazione di avvistamento e difesa) da cui si domina tutta la valle del Magriola e la Lunigiana fino alle ultime alture sul mare. Di interesse storico è altresì la Canonica.       Villavecchia e La Barca si collocano a breve distanza, verso ovest.Una volta separate, formano oggi un agglomerato unico.Di interesse storico sono:       la Cà di preti: antico convento (anno 1000 ca.), che accolse pellegrini e viandanti; fu alloggio presbyterorum fino ai primi anni dell’800. Ristrutturato nella prima metà del ‘700, conserva ancora i facion ;      l’Antica Chiesa sconsacrata e ristrutturata per altro uso;      il Palazzo Ferrari- Musetti (prima metà del ‘600), col bellissimo portale e lo stemma, che era  sede di un oratorio dedicato alla Divina Pastora;      le belle antiche  Maestà.       Ai Poderi, con gli interessanti gruppi di case antiche che lo compongono, si trovano sul Magriola due mulini ad acqua: il mulino Necchi e il mulino Toma. 

Accoglienza e ristorazione   

    A Pollina  il bar-trattoria Ferrari offre specialità legate ai prodotti tipici del territorio. La Coop. Giogallo gestisce la riserva nell’area  succisana e grondolese di produzione e raccolta dei famosi I.G.P. Funghi di Borgotaro Pontremoli Albareto e di altri prodotti del bosco (castagne) e del sottobosco (fragole, lamponi e mirtilli).La pizzeria <Il testo> cucina  cibarie utilizzando esclusivamente la tecnica della cottura nei tipici testi di ghisa . Importante prodotto locale è il Miele di Succisa D.O.P.  

Mignegno 

Opportunità storiche, culturali e paesaggistiche   

     Mignegno è un antico borgo situato sulla destra del Magriola in prossimità della confluenza con la Magra.Sono di notevole interesse:       La Chiesa di S. Maria ( citata in una bolla papale del 1187), con all’interno opere di valore storico –culturale, quali il Fonte battesimale del 1500 e l’altare.       L’antico campanile;      Il palazzo che ospitò per tre giorni Carlo VIII, re dei Francesi, nel 1495;      Il Santuario di San Terenziano del secolo XVI a poca distanza dal borgo. 

Accoglienza e ristorazione  

     Ci sono due bar-trattoria  sulla statale della Cisa.      un esercizio di alimentari.        Alle porte di Pontremoli, nei pressi dell’ospedale, trovasi l’antica Pieve di San Giorgio, (documentata dal 1078) dipendente dall’Abbazia di San Benedetto di Leno.       Oltre all’indubbio valore storico-religioso, all’interno delle mura perimetrali sono state  conservate le spoglie dei soldati tedeschi morti nell’ alta Lunigiana durante la II guerra mondiale.  

 Considerazioni utili ai pellegrini e agli appassionati della Via Francigena.    

  Il percorso francigeno: Montelungo – Succisa – Mignegno presenta punti d’incontro con la viabilità comune, tra l’altro  poco trafficata, favorendo i gruppi in cui non tutti abbiano la possibilità di muoversi per lunghi tratti a piedi (vedi anziani … diversamente abili …etc.) e che non vogliano comunque perdere l’occasione di fare lo Storico Cammino di fede dell’Arcivescovo Sigerico e altri illustri personaggi dell’età medievale. 

 

 

 

 

 

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